Sicilia

Perché la Sicilia si ascolta prima di visitarla

Storie, suoni e voci: un modo diverso di avvicinarsi all'isola prima ancora di salire su un aereo.

Perché la Sicilia si ascolta prima di visitarla

Ci sono luoghi che si possono guardare.

Altri bisogna attraversarli.

E poi ce ne sono alcuni che, prima ancora di essere visitati, devono essere ascoltati.

La Sicilia, per me, è uno di questi.

Perché puoi conoscerne le città, fotografarne il mare, camminare tra monumenti e paesi, assaggiare i suoi piatti.

Ma c’è una Sicilia che difficilmente entra in una fotografia.

È quella delle voci.

Una terra che vive nelle parole

Basta fermarsi qualche minuto in un mercato.

Le persone che si chiamano da una parte all’altra.

Il venditore che racconta qualcosa al cliente che conosce da anni.

Una parola in dialetto che non trovi nei libri.

Una battuta.

Un’espressione che cambia da un paese all’altro, anche quando tra quei due paesi ci sono soltanto pochi chilometri.

Le parole raccontano un territorio quanto i suoi monumenti.

A volte persino di più.

Perché dentro una parola possono esserci secoli di storia, contaminazioni, dominazioni, abitudini e modi di vedere il mondo.

E poi ci sono parole che sembrano semplicissime.

Ma prova a tradurle.

Qualcosa rimane sempre fuori.

Le storie che non trovi sulle guide

Ogni luogo ha una storia ufficiale.

Date.

Personaggi.

Battaglie.

Chiese.

Palazzi.

Poi esiste un’altra storia.

Quella che qualcuno ti racconta seduto davanti a una porta.

Quella che una nonna raccontava ai nipoti.

Quella del vicino che conosceva “la vera storia” di quella casa.

Quella che magari cambia leggermente ogni volta che viene raccontata.

Sono i cunti, le leggende, le credenze, i proverbi e i ricordi.

Non sempre possiamo sapere quanto ci sia di storico e quanto sia stato aggiunto dal tempo.

Ma anche questo racconta qualcosa.

Racconta ciò che una comunità ha deciso di ricordare.

Anche i suoni raccontano

Quando pensiamo alla Sicilia immaginiamo facilmente dei colori.

Il blu.

La pietra chiara.

Il nero della lava.

Il verde degli agrumeti.

Ma se provassimo, per una volta, a chiudere gli occhi?

Sentiremmo altro.

Il rumore delle onde contro gli scogli.

Le campane di un paese.

Le voci provenienti da un balcone.

Una saracinesca che si alza la mattina.

Il vociare di una piazza.

Il vento.

E qualche volta il silenzio.

Anche il silenzio appartiene ai luoghi.

Ci sono posti che sembrano raccontare qualcosa proprio quando nessuno sta parlando.

Le persone sono la memoria dei luoghi

Forse è questa la parte che mi affascina di più.

Possiamo restaurare un edificio.

Conservare un documento.

Proteggere un’opera d’arte.

Ma esiste una memoria molto più fragile.

Quella delle persone.

Un modo di preparare qualcosa.

Una superstizione.

Un gesto.

Una frase che si diceva ai bambini.

Un’usanza che oggi quasi nessuno ricorda.

Sono piccole cose.

E proprio perché sembrano piccole rischiamo di perderle senza nemmeno accorgercene.

Quando scompare l’ultima persona che ricorda una storia, qualche volta scompare anche la storia.

È anche per questo che mi piace raccoglierle.

Scriverle.

Raccontarle.

E ascoltarle.

Prima ascolta, poi guarda

Quando arriviamo in un luogo nuovo abbiamo quasi sempre una lista.

Cosa vedere.

Dove mangiare.

Quale monumento visitare.

Quale fotografia fare.

Forse dovremmo aggiungere un’altra domanda:

“Che cosa posso ascoltare qui?”

Potrebbe portarci molto più lontano di quanto immaginiamo.

Perché magari torneremo a casa senza aver visto tutto.

Ma avremo incontrato qualcuno.

Avremo imparato una parola.

Avremo ascoltato una storia.

E quella storia, probabilmente, sarà ciò che ricorderemo più a lungo.

Da questa idea sono nate anche delle voci

È proprio dal desiderio di raccontare una Sicilia che non fosse soltanto da vedere che è nato anche il podcast Voci di Sicilia Magica.

Un luogo fatto di racconti, tradizioni, curiosità, personaggi e territori da scoprire attraverso la voce.

Perché alcune storie funzionano sulla carta.

Altre hanno bisogno di essere raccontate.

E altre ancora hanno bisogno di essere ascoltate.

🎧 Ascolta “Voci di Sicilia Magica”

Non serve necessariamente essere siciliani.

E forse non serve nemmeno essere già stati in Sicilia.

Basta avere voglia di ascoltare.

Perché ci sono luoghi che conosciamo attraverso gli occhi.

E poi ci sono quelli che cominciano a esistere dentro di noi attraverso una voce.

La Sicilia, qualche volta, comincia proprio così.

Silvia Pastorello
L’autrice

Silvia Pastorello

Autrice, podcaster e agente di viaggi, con un master in Giornalismo. Racconto la Sicilia e il mondo, una storia alla volta.

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